Non sottovalutare i tuoi denti!

Trattamenti e terapie naturali, ma anche un campanello d’allarme della celiachia.

Nella settimana della cura dentale e dei suoi migliori professionisti, non possiamo che addentrarci nel mondo dei denti per capire quali siano i trattamenti alle possibili cause di dolore, ma non solo…

I denti sono organi durissimi, appartenenti all’apparato digerente. Con il compito di masticare e triturare il cibo, i denti possono soffrire di alcuni disturbi molto comuni, come tartaro e carie, che possono essere curati con rimedi naturali.

Il dente è un organo appartenente all’apparato digerente deputato alla masticazione e alla triturazione del cibo. Il motto latino “Prima digestio fit in ore” significa che una buona masticazione è alla base della digestione. Nell’essere umano la dentatura definitiva corrisponde a 32 denti: 4 incisivi 2 canini 4 premolari e 6 molari sulla mascella ed altrettanti sulla mandibola.

Trattamenti e terapie naturali per i denti

Molte possono essere le cause del mal di denti:

Le Carie: sono senza dubbio una delle cause più comuni di dolore dentario ed è secondaria alla solubilizzazione della sostanza organica dello smalto da parte di sostanze acide che si vengono a formare, nel cavo orale, in seguito al contatto con gli alimenti.

La pulpite: infiammazione della polpa dentaria, che produce spesso un dolore intenso, ma discontinuo, tipicamente aggravato di notte e per esposizione al freddo.

La periodontite: infiammazione dei tessuti di sostegno del dente, si associa ad un dolore più continuo e persistente, che tende a cronicizzarsi.

L’ascesso dentario: origina spesso come conseguenza di una infiammazione complicata da infezione, della polpa dentaria o della radice del dente, e consegue alla formazione di materiale purulento in una cavità chiusa: il dolore in questi casi è pertanto più continuo, come maggiore anche è la tumefazione dei tessuti e la compartecipazione dei linfonodi circostanti, il tutto spesso aggravato dalla esposizione a fonti di calore.

L’eruzione dentaria: nei bambini molto piccoli, si associa a disturbi più o meno intensi e diffusi, che vanno dalla semplice ipersalivazione, all’irritabilità, alla comparsa di disordini intestinali, tutti spesso complicati anche da rialzo termico. L’esposizione al freddo intenso può essere anch’esso causa di dolore dentario, così come alcune forme di nevralgia, sovente conseguenti ad interventi odontoiatrici.

Ad ogni modo il mal di denti si accompagna spesso mal di testa e mal di schiena.

L’infiammazione della polpa, le carie e ascessi sono amici dello zucchero. Importante è non abusare di caffè o alimenti fortemente macchianti come i carciofi, il tè e il vino rosso. Mai trascurare la pulizia serale perché di notte la placca si accumula e i pericoli per la bocca si moltiplicano. Per chi ha problemi di alitosi sarà utile magiare regolarmente yogurt magro, al naturale senza zucchero.

L’artiglio del diavolo può attenuare il mal di denti nella fase acuta del dolore, grazie all’arpagofito contenuto nelle radice. L’artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) è un nome dovuto alla particolare forma del suo frutto, che presenta caratteristiche escrescenze uncinate.

Attività

La valenza dell’artiglio del diavolo è legata ai suoi numerosi principi attivi, tra cui:

La componente maggiormente rappresentata è quella dei glucosidi iridoidi.

Gli esperti ritengono che sia l’insieme di questi principi attivi, piuttosto che la singola sostanza, a determinare l’effetto complessivo.

Le attività sono essenzialmente antinfiammatorie e analgesiche e risultano di particolare interesse in un’ampia varietà di affezioni reumatologiche, dall’artrosi al mal di schiena, dalla tendinite alla periartrite, esso può essere assunto sotto forma di TM, nella dose di 30 gocce due volte al giorno, diluite in poca acqua, dopo i pasti.

Tra gli infusi utili contro il mal di denti sono ottimi quelli a base di camomilla(ha proprietà sedative, digestive), lavanda (antispasmodica, analgesica), limone (disintossicante), maggiorana (calmante).

Per alleviare con la floriterapia i disturbi legati al mal di denti che generano stress mentale e fisico, tra ifiori di Bach: Oak, Vervain e Hornbeam, Crab Apple, Elm e Red Chestnut (cefalea da stress e mescolo-tensiva), Impatiens (mal di testa accompagnato da un senso generale di irritazione).

Yoga

L’Ayurveda tocca tutti gli aspetti della vita di una persona, persino la pasta dentifricia. Secondo l’Ayurveda il dentifricio dovrebbe essere astringente e amaro. Se viene usato un dentifricio dolce, la saliva diventa densa e ricca di calcio e tende a formare depositi di tartaro sui denti. Tra le erbe impiegate, spesso c’è il Neem (Azadirachta indica) che assottiglia la saliva, rimuove il tartaro e combatte efficacemente la retrazione delle gengive. Il Neem può essere anche usato come olio puro da massaggiare sulle gengive.

Nell’universo dello yoga esiste anche una pratica detta oil pulling, tecnica non necessariamente considerata come kirya, ma comunque consigliata in alcuni testi ayurvedici. Si tratta di fare uno sciacquo di 10-20 minuti al mattino a digiuno con olio di sesamo, girasole o cocco. Dopo circa 10 minuti l’olio si mischia completamente con la saliva e diventa una schiuma bianca utile a rimuovere tossine, curare le gengive, sbiancare i denti.

Medicina tradizionale cinese

I denti sono ossa e quindi collegati ai Reni nella medicina tradizionale cinese, mentre le gengive sono collegate allo Stomaco. Tutta l’area della bocca e del naso è collegata al Canale Yang Ming. Gli squilibri interni alla bocca indicano cattivo funzionamento dei rispettivi Zang. In MTC ad esempio il sanguinamento delle gengive indica Calore estremo nello Stomaco, mentre gengive pallide stanno a significare deficit di Sangue.

Ma attenzione ai denti dei bimbi potrebbe essere un possibile campanello d’allarme per la celiachia.

Se un bambino è celiaco, o predisposto alla malattia, lo si può scoprire anche dalla bocca, e più precisamente dalla salute dei suoi denti. Per questa ragione la salute orale nei piccoli va monitorata con attenzione, per individuare anche particolari segnali che potrebbero indicare un’eventuale intolleranza al glutine. A spiegarlo è Raffaella Docimo, direttore della Cattedra di Odontoiatria pediatrica all’Università Tor Vergata di Roma.

Vari sono i segnali che dovrebbero far suonare un campanello d’allarme: innanzitutto l’alterazione dello smalto, caratterizzato da un più basso rapporto di calcio e fosforo mentre non si rileverebbero differenze nella relazione carbonato-fosfato. Ma non solo, spiega l’esperta: vari studi hanno rilevato come afte ricorrenti, dolore della mucosa linguale, una particolare dermatite detta erpetiforme, o anche una produzione ridotta di saliva, potrebbero essere correlabili alla malattia celiaca. Da non escludere anche un ritardo nello sviluppo delle ossa mascellari e dell’eruzione dentale. Altri segnali, aggiunge, possono essere delle macchie bianche o brune sui denti, solchi e lesioni dello smalto impercettibili ad occhio nudo.

Nella bocca, dunque, “ci possono essere i primi campanelli d’allarme di una malattia celiaca non ancora diagnosticata. Ma la salute orale in età pediatrica – avverte Docimo – non va trascurata anche perchè influenza lo stato di salute generale del bambino”.

Eppure, sottolinea, “negli ultimi anni nel nostro Paese si è registrato un minor accesso alle prestazioni odontoiatriche, anche quelle pediatriche, pur essendone aumentata la richiesta. Ciò si deve principalmente a fattori legati alla crisi economica”. In tale situazione, diminuisce anche la possibilità di fare prevenzione: “In Italia – ricorda Docimo – nel 2017 milioni di persone hanno dovuto rinunciare alle cure odontoiatriche, e l’offerta pubblica resta carente”.

L’appello alle istituzioni, conclude, è dunque ad “una maggiore attenzione a questo ambito, per incentivare cure e prevenzione”.

 

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